Si apre in una nuova scheda

Esecuzioni penali

Assistenza nella fase esecutiva della pena

Quando un procedimento penale si conclude con una sentenza irrevocabile di condanna, inizia la fase dell’esecuzione della pena. Si tratta di un momento complesso del percorso giudiziario che richiede interventi tecnici specifici, quali il calcolo esatto della pena residua da espiare, l’eventuale unificazione di più condanne in sede di cumulo, la richiesta di sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi, l’invio di istanze di liberazione anticipata e la presentazione di reclami giurisdizionali a tutela dei diritti fondamentali del detenuto.

In caso di notifica dell’ordine di esecuzione della pena detentiva, contestualmente sospeso ai sensi dell’articolo 656 del codice di procedura penale, decorre un termine perentorio di trenta giorni per proporre l’istanza volta a ottenere una misura alternativa alla detenzione, come la detenzione domiciliare o l’affidamento in prova al servizio sociale. Durante questo periodo è necessaria una tempestiva attività difensiva per individuare la misura più idonea, reperire l’eventuale struttura di accoglienza e predisporre tutta la documentazione richiesta dal Tribunale di Sorveglianza.

È fondamentale prestare la massima attenzione alla scadenza, poiché il mancato deposito dell’istanza entro i trenta giorni comporta la decadenza dal beneficio della sospensione. Di conseguenza, l’ordine di carcerazione viene eseguito immediatamente e il condannato viene trasferito presso l’istituto penitenziario.

contatti
faq

Domande frequenti

La sospensione dell’ordine di esecuzione della pena detentiva è l’istituto penale mediante il quale il Pubblico Ministero, contestualmente all’emissione dell’ordine di carcerazione, ne sospende l’esecuzione per un periodo di trenta giorni quando la pena detentiva residua non supera determinate soglie edittali. Questa misura consente al condannato di rimanere in stato di libertà per il tempo necessario a presentare richiesta di ammissione a una misura alternativa alla detenzione, quale l’affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare o la semilibertà, evitando così l’ingresso automatico in un istituto penitenziario.
Il mancato deposito dell’istanza e della documentazione necessaria entro la scadenza determina il ripristino immediato dell’ordine di carcerazione e il conseguente trasferimento in istituto penitenziario. Per questa ragione è indispensabile verificare tempestivamente la sussistenza dei requisiti di legge e definire la strategia difensiva non appena la condanna diviene irrevocabile.

Parliamo della vostra situazione

Al fine di garantire assistenza di elevata qualità già dal primo colloquio, si richiede di prendere contatto telefonico con la segreteria dello studio per definire le modalità che più soddisfano le vostre esigenze.

Il primo colloquio può essere svolto anche online. Il numero della segreteria è attivo da Lunedì a Venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00

* Campi obbligatori

Google reCaptcha: Chiave del sito non valida.