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Diritto penale

lo studio cura anche l'assistenza e la difesa nei procedimenti penali relativi agli altri ambiti, sia per chi si trova indagato o imputato, sia per chi è rimasto vittima

Oltre alle ipotesi delittuose più legate alle vicende famigliari, lo studio cura anche l’assistenza e la difesa nei procedimenti penali relativi agli altri ambiti, sia per chi si trova indagato o imputato, sia per chi è rimasto vittima di un reato e intende tutelare i propri diritti. Il procedimento penale affronta le tematiche più delicate dell’ordinamento, per i tempi, per la posta in gioco, per la complessità delle regole che lo governano e, soprattutto, per le conseguenze rilevanti che ne conseguono sia in ordine alla libertà personale che per gli effetti economici.

Il compito del difensore è affiancare il cliente sin dal primo atto, sia che si tratti di predisporre il deposito di una denuncia che di valutare la rilevanza di una  presentata da terzi, accertare gli estremi di un avviso di garanzia, le circostanze di un arresto, l’esito delle indagini preliminari fino alla sentenza definitiva, spiegando conla maggior chiarezza possibile cosa sta succedendo e prospettare le fasi successive e gli atti correlati.

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Di cosa ci occupiamo, nel dettaglio

Lesioni, minacce, diffamazione, furto, truffa, appropriazione indebita, rapina, danneggiamento: sono reati differenti tra loro per gravità e rilevanza per l’ordinamento e per le dinamiche che li generano, ma accomunati dal fatto di colpire beni fondamentali della persona, la sua incolumità, la sua reputazione o il suo patrimonio. Collegati a tale ambito sono anche i reati aggravati da finalità discriminatorie, i cosiddetti hate crimes, legati a motivi di genere, orientamento sessuale, nazionalità, etnia, opinioni politiche o religiose, una circostanza che il codice penale considera in modo specifico. Seguiamo sia chi ha subito questi reati, aiutandolo a costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno all’interno dello stesso processo penale, sia chi deve difendersi da un’accusa, costruendo la strategia più adatta al caso concreto fin dal primo colloquio.

La normativa relativa alle sostanze stupefacenti distingue in modo netto tra la detenzione per uso personale, che comporta perlopiù conseguenze sul piano amministrativo, e la detenzione a fini di spaccio, che costituisce reato e comporta conseguenze molto più gravi: la linea di confine tra le due situazioni deve essere accertata sulla base degli elementi concreti che emergono dal fatto concreto, come la tipologia e la quantità della sostanza, le modalità di conservazione e altri indizi che gli inquirenti devono valutare nel singolo caso. È spesso proprio sull’accertamento iniziale che si gioca l’esito dell’intero procedimento, ed è per questo che poter intervenire fin dai primi atti, quando ancora si può influire sulla valutazione dei fatti porta differenze significative sull’esito finale

Guida in stato di ebbrezza, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, omicidio stradale e lesioni stradali gravi o gravissime sono tra i reati che, negli ultimi anni, la legge ha punito con crescente severità, spesso con conseguenze che si sommano tra loro: la sanzione penale, la sospensione o la revoca della patente, e in alcuni casi la confisca del veicolo. L’assistenza è certa nel procedimento penale mentre si deve valutare l’opportunità e l’utilità di utilizzare i ricorsi amministrativi per eventuali vantaggi collegati soprattutto in relazione alla durata della sospensione della patente di guida, per affrontare la vicenda nel suo complesso e non solo per le sole conseguenze penali.

Molte persone si rivolgono al difensore per capire se sia opportuno sporgere una denuncia o una querela, per valutare i tempi entro cui è possibile farlo, o per essere ascoltate per una situazione che le preoccupa, in un ambiente riservato. Ugualmente sentiamo e assistiamo chi, ricevuto un avviso di garanzia o un atto giudiziario, non conosce le conseguenze e i doveri connessi a tali atti, valutando con realismo se la situazione ha gli elementi necessari e sufficienti per raggiungere gli scopi desiderati, prima di intraprendere un percorso spesso lungo e delicato.

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Domande frequenti

Esaminato l’articolo contestato nell’avviso di garanzia si valuta l’opportunità o meno di intervenire subito nel procedimento, per accertare l’esistenza di una denuncia si procede a richiedere l’esistenza di un procedimento a carico del cliente nell’apposito registro. Il cliente viene informato sugli atti necessari o più opportuni da mettere in atto fin dal primo contatto.

La denuncia riguarda i reati perseguibili d’ufficio, che lo Stato persegue comunque; la querela è necessaria per i reati perseguibili solo su richiesta della persona offesa, e va presentata entro termini precisi. Si assiste il cliente a capire quale tipologia di atto risulta necessario nel caso concreto e a non far scadere i termini utili per procedere.

È l’atto con cui la persona offesa da un reato entra nel processo penale per chiedere il risarcimento del danno subito e sostenere l’accusa nel giudizio penale, evitando così una causa civile separata. Essendo atto non necessario al processo è opportuno valutarne la necessità e i relativi vantaggi e svantaggi, in base alla situazione specifica.

Le conseguenze dipendono dal tasso alcolemico rilevato e da eventuali aggravanti, e possono comprendere sanzioni penali, sospensione della patente e, nei casi più gravi, la confisca del veicolo. Vi seguiamo sia sul fronte penale sia su quello amministrativo legato al periodo di sospensione della patente.

Dipende da elementi concreti come la quantità detenuta e le modalità di conservazione della sostanza, valutati caso per caso dagli inquirenti. Interveniamo fin dai primi atti proprio su questa qualificazione, perché incide profondamente sulle conseguenze del procedimento.

Partiamo sempre da un quadro chiaro e onesto della situazione, costruiamo la strategia difensiva più adatta al caso concreto con la partecipazione ad ogni udienza, concordando la strategia e le richieste da fare in aula fino alla conclusione del procedimento.

Parliamo della vostra situazione

Al fine di garantire assistenza di elevata qualità già dal primo colloquio, si richiede di prendere contatto telefonico con la segreteria dello studio per definire le modalità che più soddisfano le vostre esigenze.

Il primo colloquio può essere svolto anche online. Il numero della segreteria è attivo da Lunedì a Venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.00

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